Quest’estate, tutti in fattoria!

Si avvicina la fine delle scuole e, come accade tutti gli anni, i genitori sono travolti dall’assillo della stagione: dove portare i figli? Come evitare che passino tutta la giornata davanti alla tv, in compagnia di Maria de Filippi e della Playstation? E che mentre noi siamo al lavoro si rimpinzino, contrariamente alle nostre raccomandazione, di pane e nutella ed thè freddo alla pesca? Le proposte abbondano anche in città, dove anzi il mercato delle attività estive è letteralmente esploso, soprattutto negli ultimi anni. Eppure ci piacerebbe che, al di là delle classiche (e non per tutti, purtroppo) due settimane al mare, almeno i nostri figli ne approfittassero per fuggire dalla giungla di asfalto e cemento e riempirsi gli occhi di colori, profumi e sapori tutti nuovi.

E qui arrivano le fattorie didattiche, aziende agricole che investono in didattica e si attrezzano per accogliere scolaresche durante l’anno scolastico e bambini di tutte le età durante la bella stagione da coinvolgere in attività alla scoperta della Natura. Le attività proposte possono essere infinite: dalla riscoperta dei cieli stellati, spesso ignorati da chi vive in città (quando proprio non cancellati dall’inquinamento luminoso), alla scoperta degli animali di cascina (lo sapete che tanti bambini pensano che le mucche siano rosa come quelle della pubblicità, o che le uova non abbiamo nulla a che vedere con le galline?) o anche solo semplicemente un picnic sul ruscello all’ombra di un albero, magari seguito da una bella partita a calcio per consumare un po’ di energie.

Un po’ di storia

Le prime fattorie dove si insegna la vita della campagna a chi vive in città si diffondono ai primi del Novecento, in diverse forme, soprattutto nei paesi scandinavi, in particolare in Norvegia, Danimarca e Svezia e raggiunge i paesi europei del Mediterraneo attorno agli anni Settanta.

In Italia il primo progetto di un gruppo permanente di fattorie didattiche nacque nel 1967 in Emilia Romagna grazie alla volontà di Alimos, una società senza fini di lucro composta di agronomi e agrotecnici e dedicata alla promozione di una maggiore tutela ambientale e alla diffusione di una nuova cultura alimentare. Con l’inizio del nuovo millennio all’impegno di Alimos per la diffusione delle fattorie didattiche in Italia si sono aggiunte iniziative analoghe nel resto d’Italia, soprattutto in Piemonte e Lombardia. Ad oggi sono attive oltre 1.750 Fattorie Didattiche, concentrate soprattutto in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte e Puglia.

Perché le fattorie didattiche fanno bene a tutti (non solo ai bambini)

  1. Le Fattorie Didattiche creano contatti fra mondo urbano e rurale;
  2. Fanno conoscere ai bambini, e spesso anche ai genitori, le tradizioni e i ritmi della vita contadina;
  3. Valorizzano i mestieri e la manualità artigianale con l’esperienza diretta;
  4. Riqualificano aziende agricole che sarebbero altrimenti condannate alla chiusura, con conseguente abbandono dei campi;
  5. Perchè un giorno in fattoria mette di buon umore!

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Questa voce è stata scritta da La Piemontesina e pubblicata il 24 maggio 2010 su 20:14. È archiviata in Senza categoria con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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