Questi bambini senza campagna

Ecco una poesia di José Augustín Balseiro dedicata ai bambini senza campagna che vi emozionerà e vi farà riflettere. A noi piace molto, e se abbiamo avuto una giornata un po’ difficile, ci basta leggerla per capire che stiamo facendo la cosa giusta.

Questi bambini senza campagna nascono tristi,
crescono defraudati.
Non hanno visto la bava del bue,
non han sentito l’odore dell’erba
al bacio dell’aurora.

Credono che il latte nasca
dai barattoli coltivati.
Non hanno bevuto la rugiada del calice delle rose.

I cavalli non han lasciato nel loro orecchio
lo scalpiccio dal suono rotondo
che mai non muore.
Le rozze pietre
non entrarono in contatto con le loro mani,
e l’usignolo tace tra le foglie
dipinte dei libri.

Non hanno mai bagnato i piedi nel ruscello,
i piedi prigionieri
che non conoscono l’erba né la polvere.

Mangiano la frutta
comprata sul mercato
senza la gioia
del desiderio sull’albero.

Mai hanno visto nascere le foglie tenere,
né il sole spuntare tra la bruma.

Un panorama senza orizzonte
gli serra il passo, sempre.

Irrimediabilmente tristi,
questi bambini senza cielo e senza campo.

José Augustín Balseiro
da “Poeti delle Antille”

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Questa voce è stata scritta da La Piemontesina e pubblicata il 31 maggio 2010 su 08:00. È archiviata in Senza categoria con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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