I giardini venuti dal vento

Ci sono i giardini alla francese, dove tutto è pianificato al millimetro, dalla distanza tra i fiori all’altezza delle siepi; ci sono i giardini all’inglese, dove tutto sembra lasciato al caso anche se in realtà non è affatto così. E poi ci sono i giardini venuti dal vento, come quelli di Casoncello, in provincia di Bologna, dove è la Natura che decide cosa piantare e dove e gli esseri umani si limitano ad ascoltarla e assecondarla con rispetto.

Al centro di un bellissimo documentario presentato a Torino in occasione del 13° CinemAmbiente e intitolato non a caso Paradiso Ritrovato, i giardini del vento nascono nel 1980 grazie al lavoro e alla passione di Maria Gabriella Buccioli che ha iniziato il graduale recupero di un ettaro di terreno di proprietà della famiglia, rimasto abbandonato per oltre 30 anni. Il terreno è stato liberato dall’intrico di rovi e di piante da sottobosco che lo avevano colonizzato, per renderlo accessibile e gradualmente si è andata creando la cornice vegetale da cui sarebbe nato, in seguito, il giardino. Molte specie di fiori selvatici della zona sono state reintrodotte e specie botaniche rare a rischio estinzione sono state propagate, oltre ad una miriade di piante ornamentali, con particolare predilezione per piante rustiche, capaci di crescere bene nelle condizioni offerte dall’ambiente.

Poco alla volta, una splendida giungla fiorita ha preso forma, nata da una enorme varietà di rose antiche, cespugli da fiore, piante aromatiche e medicinali e molte specie spontanee locali che nei Giardini del Casoncello trovano oggi un luogo di protezione. La bellezza e l’aspetto naturale del giardino, apparentemente semplice e spontaneo, è frutto di scelte selettive mirate.

Aperto al pubblico dal 1996, oggi il Casoncello è un arazzo vegetale fatto di piccoli giardini che si snodano pian piano per rivelare differenti tipologie botaniche: il prato fiorito, l’orto-giardino, il giardino roccioso, un piccolo stagno, il bosco-giardino, il giardino di erbe aromatiche, bordure di cespugli da fiore e di erbacee perenni, il frutteto e siepi miste. Una visita al giardino regala sorprese a tutti e cinque i sensi (la vista come anche l’udito, il tatto, l’olfatto e perfino il gusto) e offre momenti di serenità grazie alla sua armoniosa bellezza.

Giardini del Casoncello sono maestosi e delicati allo stesso tempo e valgono la fatica di una deviazione dagli itinerari più battuti perché costituiscono un esempio unico (che speriamo faccia scuola anche in altre parti d’Italia) di come sia possibile vivere in armonia con la Natura riuscendo in un solo gesto a colmare la nostra esistenza di serenità e bellezza.

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Questa voce è stata scritta da La Piemontesina e pubblicata il 18 giugno 2010 su 08:00. È archiviata in Senza categoria con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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