Luce, solo dove serve

L’illuminazione è una componente estetica e funzionale importante dell’arredamento e quindi si possono fare alcune concessione al piacere. Teniamo però presente che una lampadina, di qualsiasi tipo, se chiusa dentro un lampadario avvolgente, come per esempio una boccia di vetro translucido, perde buona parte della propria potenza illuminante, cioè della sua capacità di direzionare la luce verso il punto da illuminare. Anche la vicinanza della fonte di luce è importante: per lavorare su una scrivania è più efficiente una lampada da tavolo, piuttosto che una lampada al soffitto, e così via.

Occorre inoltre ricordare che la luminosità di più lampadine nello stesso ambiente non si somma se non in minima parte. Due lampadine da, poniamo, dieci watt, messe vicine, non eguagliano affatto la luce di una sola lampadina da venti watt: in compenso, ne eguagliano il consumo, e hanno quindi una resa ben minore. Gli antichi lampadari con quattro, otto, dodici  e anche più lampadine hanno una loro solenne bellezza ma sono disastrosi dal punto di vista del consumo. La maggior economia si ottiene concentrando in una sola lampadina la necessità di illuminazione di una stanza.

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Questa voce è stata scritta da La Piemontesina e pubblicata il 26 gennaio 2011 su 09:00. È archiviata in Consigli eco-logici con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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