Varata la strategia nazionale per la biodiversità

La Strategia nazionale per la biodiversita’, predisposta dal Ministero Ambiente e della tutela del territorio e del mare, è stata approvata dalla Conferenza permanente Stato-Regioni e diventa così operativa.

La Strategia, frutto di un lungo lavoro di preparazione, sarà presentata a livello internazionale dal ministro dell’Ambiente Prestigiacomo a Nagoya, in Giappone, alla decima Conferenza delle Parti della Convenzione Internazionale sulla Biodiversità, che si terrà a fine ottobre. Nel confermare l’impegno nazionale per il raggiungimento dell’obiettivo di fermare la perdita di biodiversità, la Strategia si pone come “strumento di integrazione della biodiversità nelle politiche nazionali, riconoscendo la necessità di mantenerne e rafforzarne la conservazione e l’uso sostenibile in quanto elemento essenziale per il benessere umano”. E’ stata articolata intorno a tre tematiche cardine: biodiversità e servizi ecosistemici, biodiversità e cambiamenti climatici, biodiversità e politiche economiche.

La Strategia nazionale della biodiversità appena varata “si inserisce in un quadro, fatto di eccellenze, ma anche di difficoltà. Un progetto di ampio respiro che è partito da mesi e che si è finalmente concluso positivamente e interviene sul patrimonio che il nostro paese racchiude nel suo complesso anche, forse soprattutto, oltre i confini delle aree protette”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, in merito al via libera al piano italiano per la tutela delle specie. “Abbiamo – ha sottolineato Prestigiacomo – uno straordinario sistema di aree protette: 871 fra parchi, riserve, aree marine protette, nazionali, regionali e locali. Un territorio immenso, pari ad oltre il 10% del territorio nazionale, cui vanno aggiunti 28.000 km quadrati di aree a mare e oltre 650 km di costa protetta. Nessun altro paese europeo, può vantare una rete di tutela territoriale di tale estensione e, soprattutto, di tale pregio”. “Queste sono le eccellenze che – ha aggiunto il ministro – devono diventare sempre più luoghi di culto naturalistico perché rendono, assieme al patrimonio storico ed artistico, il nostro paese un unicum inimitabile e non replicabile”. Il ministro sottolinea però anche le ombre, “problemi” dice, “che nascono anche dalla incredibile ricchezza del nostro patrimonio di flora e fauna”. In particolare, fra le diecimila specie di animali monitorate il 5% è minacciato di estinzione ed un altro 19% presenta elementi di vulnerabilità.

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Questa voce è stata scritta da La Piemontesina e pubblicata il 4 febbraio 2011 su 09:00. È archiviata in news con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

Un pensiero su “Varata la strategia nazionale per la biodiversità

  1. Tutto bene, solo che molti imprenditori si lamentano dei Parchi, delle riserve perchè limitanti la loro attività. A mio parere necessita una collaborazione progettuale affinchè l’attrattività dell’area parco presenti un vantaggio per certi orientamenti imprenditoriali (ristorazione, accoglienza, tecniche produttive) oltre al problema dei danni (lupi, cinghiali) che vanno previsti come indennizzi.

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