La Mandria nel tardo Settecento

Nella seconda metà del Settecento fu vivo il dibattito sui metodi di conduzione delle terre, in particolare delle tenute consistenti. Le tre soluzioni amministrative possibili erano: la gestione ad economia, la mezzadria e l’affittanza. Fu proprio quest’ultima ad essere utilizzata nel 1767 quando l’Azienda Economica di Venaria affidò le tenute di Apertole, Santhià e Desana ai fratelli Ottavio e Bartolomeo Turchi, banchieri di Torino, e quella appena impiantata di Chivasso a Giovanni Battista Valle. Il contratto prevedere tra le condizioni, l’obbligo di compiere gli spianamenti necessari, di coltivare i pascoli e anche di provvedere al fieno e alla nutrizione dei cavalli della Razza. L’accordo conseguente tra le parti venne approvato dal Re il 17 dicembre successivo, fissandone la durata in 12 anni.

Il contenuto di questo post è stato estratto dalla tesi “La Mandria di Chivasso. Storia e Architettura di un Insediamento Produttivo Sabaudo” scritta da Davide Miserere e Sara Russo, due lettori del blog che hanno voluto condividere i risultati della loro ricerca con tutti noi. Buona lettura!

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Questa voce è stata scritta da La Piemontesina e pubblicata il 4 aprile 2011 su 09:00. È archiviata in La storia della Mandria di Chivasso con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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