Dai cavalli alla lana merinos

Nel periodo di dominazione francese vennero avviate numerose iniziative imprenditoria innovative. Bartolomeo Cavour ebbe un ruolo dominante nell’imprenditoria piemontese di quel periodo. Fu sua l’importante iniziativa di assumere, l’11 marzo 1801, in società con un altro ex-nobile, il conte Carlo Lodi di Capriglio, l’affitto della vasta tenuta della Mandria divenuta nel frattempo bene nazionale, con l’impegno per gli affittuari, di istituirvi un allevamento di merinos spagnoli. La scelta di nuovi metodi e criteri agricoli, come l’introduzione del cotone e del baco da seta, inserirono il Piemonte in un nuovo contesto economico.

Il contenuto di questo post è stato estratto dalla tesi “La Mandria di Chivasso. Storia e Architettura di un Insediamento Produttivo Sabaudo” scritta da Davide Miserere e Sara Russo, due lettori del blog che hanno voluto condividere i risultati della loro ricerca con tutti noi.

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Questa voce è stata scritta da La Piemontesina e pubblicata il 2 maggio 2011 su 09:00. È archiviata in La storia della Mandria di Chivasso con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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