Il giardino sostenibile: le piante

Dato che ogni pianta è adatta a un suo clima specifico, sarebbe meglio scegliere, per il giardino, solo piante indigene della zona in cui ci troviamo: esse richiederanno meno cura, meno manutenzione, e minor dispendio energetico. Se siamo in una zona arida e vogliamo coltivare una pianta che richiede molta acqua, saremo certo costretti a integrare in larga misura con l’irrigazione artificiale le precipitazioni naturali.

La fantasia e il gusto ci portano a voler coltivare anche piante esotiche, e in questo caso possiamo comunque ridurre il consumo di acqua con un’irrigazione razionale e mirata. Bagnare “a tappeto” tutto il giardino, forse ci dà, in estate, un senso di frescura (peraltro molto temporanea, perché poi l’umido sale ad accrescere l’afa), ma è un grande spreco: ogni pianta infatti riceve solo l’acqua che può raggiungere con le proprie radici. Tutta l’altra acqua percola negli strati inferiri del terreno e non è di alcuna utilità.

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Questa voce è stata scritta da La Piemontesina e pubblicata il 3 giugno 2011 su 11:00. È archiviata in Consigli eco-logici con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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