Anche La Piemontesina tra “I Buoni Frutti”

Abbiamo il piacere e l’onore di segnalarvi che la Piemontesina è stata inserita all’interno del libro “I buoni frutti: viaggio nell’Italia della nuova agricoltura civica, etica e responsabile”. Si tratta di un libro frutto di un viaggio iniziato il 28 agosto e terminato il 25 settembre, dal Trentino alla Sicilia, dedicato alla scoperta degli esempi più interessanti di un’agricoltura diversa da quella ormai sempre più industrializzata dei nostri giorni.

Il risultato di questo vagare sono quaranta storie, quaranta testimonianze di chi ha scelto di investire in agricoltura senza trascurare il “valore di legame” con le proprie comunità di appartenenza.

Gli autori Angela Galasso, Francesca Durastanti, Giuseppe Orefice, Margherita Rizzuto e Silvia Paolini, si occupano da anni di agricoltura civica e di didattica in ambito rurale su tutto il territorio nazionale. Pubblicato da Agra editrice “I Buoni Frutti” raccoglie anche i contributi di alcune personalità che in modi diversi hanno sostenuto il progetto: Francesco Di Iacovo, Saverio Senni, Carlo Hausmann, Andrea Segrè, Roberto Burdese, Michele Dotti, Marco Boschini, Francesco Mele, Gregorio Arena e Jacopo Fo.

Tante storie che gli autori raccontano riportando non solo motivazioni e valori, ma anche numeri ed elementi di successo affinché si possano generare effetti moltiplicatori e possa essere favorita la replicabilità di realtà virtuose.

Andrea Segrè, Preside della Facoltà di Agraria Università di Bologna e Presidente Last Minute Market dice: “Il viaggio che ha portato a questo libro – che è stato un po’ anche il mio idealmente – credo abbia dimostrato che le nostre azioni, anche se piccole, possono portare a un mondo nuovo. Dobbiamo solo credere nel nostro ruolo di individui attivi nella società, fuggendo dalla passività e dal vuoto che ci circonda. Basta poco. Sarebbe sufficiente rinnegare la pervasiva cultura del consumo e del rifiuto che genera lo spreco di cui siamo circondati: di cibo e altri beni, ma soprattutto di relazioni. Attraverso queste esperienze di agricoltura civica è possibile far vedere e riconoscere nuovamente il valore di legame, gli si ridà – appunto – valore, senza negare gli altri due – lo scambio e l’uso – in modo da rivoluzionare, veramente, il nostro sistema. La speranza è che altri copino da queste esperienze: esse ci fanno vedere che la relazione civile esiste ancora e dimostrano che è possibile rendere l’economia più efficiente e anche più civile, proprio a partire dall’agricoltura e dai suoi buoni frutti. Ne ero sicuro, ne ho la conferma. Questo libro lo fa sapere a tutti.”

Per informazioni:
www.ibuonifrutti.it

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Questa voce è stata scritta da La Piemontesina e pubblicata il 25 novembre 2011 su 11:00. È archiviata in La Piemontesina. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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